Quantità e qualità nell'età dell'informazione e delle telecomunicazioni
decluttering , internet
Postato il 29 April 2012, 15:20
In tutte le società moderne, grazie alle rivoluzioni tecnologiche legate all’informatica e alle telecomunicazioni, la disponibilità e l’accessibilità alle informazioni è cresciuta esponenzialmente e, con essa, inevitabilmente anche il relativo rumore di fondo. Il tutto sommato ai tentativi censori camuffati da regolatori di quei soggetti che, soltanto fino a pochi anni fa, ne detenevano il monopolio esclusivo. Questa, che senza alcun dubbio è un’opportunità eccezionale e una vera e propria rivoluzione culturale e sociale, pone, però, la sfida di un cambio di paradigma nel modo di selezionare e fruire dell’informazione che, a seconda dell’esito, può portare ad una maggiore cultura, libertà e consapevolezza, piuttosto che verso un degrado e una mercificazione con relativa perdità di libertà e autonomia.
L'importazione della lobbycrazia
diritti digitali , internet
Postato il 8 April 2012, 18:41
In uno degli articoli precedenti (L’esportazione della lobbycrazia) abbiamo parlato di come, le lobby cinematografiche e discografiche statunitensi, avessero sottoposto le proprie considerazioni all’ Office of the United States Trade Representative (USTR), per la redazione dello Special 301 del 2012, documento annuale statunitense dove vengono discusse le presunte violazioni di copyright, brevetti e marchi, a danno di società statunitensi nel resto del mondo. Anche l’Italia aveva un paragrafo a lei dedicato dove fra le varie considerazioni e programmi si poteva leggere: Completare gli sforzi per l’adozione del regolamento proposto dall’AGCOM. Su questo punto, ultimamente, il dibattito si è particolarmente infiammato, vista anche la prossima fine del mandato (19 Maggio) dei vertici dell’authority per le garanzie nelle comunicazioni.
La certezza del cambiamento
downshifting , società
Postato il 10 March 2012, 14:38
Molto spesso, nelle nostre vite, ci troviamo in periodi più o meno lunghi, e più o meno felici, verso i quali siamo portati all’ attaccamento, o perchè ci illudiamo possano rimanere invariati per sempre, o quantomeno per un tempo sufficientemente lungo, garantedoci felicità a basso costo o perchè, per paura, pigrizia e irresponsabilità, non vogliamo rischiare di peggiorare la nostra situazione, quando probabilmente, all’occhio di un osservatore esterno sufficientemente oggettivo, sarebbe chiaro che il rischio di peggiorare sarebbe solo una remota possibilità a fronte di ben più probabili e importanti miglioramentii. Questa forma di avversione al cambiamento è quanto di più sofisticato e lontano dalla realtà ci sia.
L'esportazione della lobbycrazia
diritti digitali , internet
Postato il 24 February 2012, 02:29
Da quello che si è potuto vedere da questo inizio di 2012 , dagli scenari degni di 1984 di Orwelliana memoria, sembra che la lotta al terrorismo e l’esportazione della democrazia stia progressivamente e velocemente cedendo il passo alla lotta senza quartiere di quella che, la propaganda chiama pirateria, alla strenua difesa della cosiddetta proprietà intellettuale e all’esportazione della lobbycrazia. Questa nuovo scenario, che nonostante la portata completamente differente si vuole per molti versi equiparare al terrorismo, sta superando in maniera preoccupante e piuttosto imbarazzante qualsiasi principio di buon senso e di confine nazionale.
Imparare a vivere il presente con il decluttering
decluttering , società
Postato il 13 February 2012, 14:23
Il decluttering, oltre ad essere un’ottima pratica per fare ordine nelle proprie vite e fra i propri beni, e per riuscire a capire ed assegnare delle priorità attinenti e in linea con le proprie passioni e aspirazioni, può rivelarsi anche un utile esercizio per imparare a vivere il presente, piuttosto che vivere troppo nel ricordo di un passato che non c’è più, o nella speranza di un futuro che non ci sarà mai. Infatti, molte delle cose che rimangono vittima del decluttering, sono oggetti del passato a cui viene attribuito erroneamente un valore, quasi in segno di riconoscenza, oppure oggetti che potrebbero essere utili in un possibile futuro, del tutto ipotetico, e dalla probabilità discutibile.
